giovedì 29 marzo 2012

La televisione!

«[...] In tutte le case che abbiam visitato
c’era un bambino seduto impalato,
lo sguardo lustro, la bava alla bocca,
davanti a una buffa scatola sciocca. [...]
É vero, signora, che tiene buoni
anche i bambini più birbaccioni [...] 
Non si è mai chiesta esattamente
che effetto esercita sulla mente
ingenua della sua creatura
quell’invenzione contronatura?
Fa a tutti i sensi l’anestesia!
Uccide a tutti la fantasia!
[...]
A questo punto qualcuno dirà:
«Va bene, va bene, ma come si fa?
Se questo mostro di cui parlate
va eliminato con due pedate,
come faranno i nostri figlioli
a divertirsi specie se soli?
Come passare una bella serata
senza la tele illuminata?».
Scordato avete la vostra storia?
Vi rinfreschiamo un po’ la memoria?
C’era un volta una grande avventura:
la consuetudine alla lettura!
Pieni di libri i comodini,
scaffali, tavoli e anche lettini!
Tutti leggevano e il tempo volava,
e con il tempo la mente viaggiava [...]
Quanti bei libri, quanti piaceri
potevano scegliere i ragazzi di ieri!
Perciò vi preghiamo, fate il favore,
buttate in cortile il televisore!
Con uno scaffale riempite lo spazio
e pur se i ragazzi saranno uno strazio
per qualche giorno guardandovi male,
colmate di libri quello scaffale;
vedrete che poi, passata la crisi,
pian piano smettete di essere invisi:
per far qualcosa, per curiosità,
saranno colpiti dalla novità.
Sfogliando un libro quasi per caso
più non potranno staccarne il naso:
riscopriranno che grande diletto
É leggere un libro o un giornaletto!
Ci prenderanno tanta passione
che scorderanno la televisione;
i tempi in cui erano vittime inermi
del fascino truce dei teleschermi
un brutto sogno vi sembrerà
e ogni ragazzo grato sarà
a quelli che, con mossa sapiente,
l’han trasformato in teleindipendente!
[...]

Mi ero dimenticata di questa MIRABOLANTE poesia di Roald Dahl rivolta a Mike Tivù ne "La Fabbrica di Cioccolato". Vi prego leggetelo di nuovo, anche se bambini non siete più già da un pò potreste ritrovarvi tra le sue pagine più oggi di un tempo! O magari perdervi di nuovo tra selle per montare la panna, pastiglie arcobaleno per sputare in 6colori diversi, gomme da pranzo...

Dolcissima lettura a tutti voi!!

venerdì 3 giugno 2011

DOPPLER vita con l'alce


Titolo originale: "Doppler", Ealend Loe, 2004, Iperborea (2007)

Non fare nulla. Annoiarsi fino a sentirsi felice. È questo lo scopo di Andreas Doppler, ineccepibile padre di famiglia e professionista esemplare, quando, dopo una caduta in bicicletta, decide di trasferirsi in una tenda in un bosco distante solo qualche centinaia di metri dalla fin troppo confortevole casa dove continuano a vivere una minacciosa moglie incinta e due figli già tragicamente incanalati verso quella vita che sta cercando di sfuggire.

     È una ribellione coerente la sua, ironica e irriverente, all’insegna della libertà personale e del rispetto per gli altri, contro il conformismo, contro l’essere bravi, contro lo Smart Club e i programmi per bambini, contro “quel disgustoso benessere norvegese che ci rende la popolazione più simpatica e al tempo stesso più egoista del mondo”. È una fuga, un ritorno alla natura di stampo hamsuniano, ma è anche più di questo, è un’esilarante rivoluzione, nella periferia di Oslo: cacciare alci per non morire di fame, addomesticare il cucciolo dell’alce uccisa per avere qualcuno con cui parlare, innalzare un totem alla memoria del padre, difendere il territorio dagli attacchi del cognato con arco e frecce, barattare carne d’alce in cambio di latte scremato, grazie a un accordo segreto.

      Loe, con l’humour e la leggerezza di Paasilinna, ci insegna che un’altra vita è possibile, nel bosco accanto a casa. E al suo fascino è difficile resistere: è per questo che Doppler si vede costretto, controvoglia, ad accogliere nel suo isolamento silvestre una piccola comunità di profughi del mondo moderno, dal pensionato Düsseldorf che dalla morte della moglie si dedica a costruire un modellino in scala della battaglia delle Ardenne, a Bosse, l’arrogante tipo di destra, che cerca goffamente di imitare il suo nuovo stile di vita.
     Ma Doppler non si lascia catturare: saldati i conti con la memoria del padre, accompagnato dal fedele cucciolo d’alce Bongo e dal figlio minore Gregus, a cui cerca di insegnare a non imparare a leggere, a stare alla larga dalle vittorie e dal successo, parte per un viaggio “che potrà essere lungo”. Scende in guerra. “Contro la bravura. Contro la stupidità.”
(IV di copertina del libro - T.B.)


Dopo un anno sono tornata a leggere Doppler perchè avevo bisogno di una voce "fuori dal coro", una voce che avevo creduto Vera, una persona che fin da subito ho amato e che mi aveva convito: se lo poteva fare lui, perchè io no?
Alla ricerca di una vita lontano dalle persone ma non dai ricordi e dall'amore per loro. Una vita che vorrei costruire, lontano da schemi sociali e dalla paura di essere giudicati. Così la vorrei..

martedì 31 maggio 2011

GENERAZIONE ERASMUS - E adesso cosa fai?

Davide Faraldi, 2008, Aliberti editore

Come sapete, o come saprete dopo aver letto queste righe, sono in partenza. Tra meno di 30giorni abbandonerò il confortante territorio nazionale per avventurarmi nel cuore del centro America per quattro mesi.
Sono entusiasta e allo stesso tempo un pò spaventata della partenza; non si sa mai se è il momento giusto, se sto irrimediabilmente cambiando il mio destino, se andrà male, se andrà troppo bene da star male, e se se se se se.. 
In questi momenti di incontrollabile insicurezza ("sicuramente" momentanea) non posso far altro se non andare in biblioteca (per me l'equivalente di fare shopping). E bazzicando tra uno scaffale e l'altro vengo attratta da questo libro, non tanto per la copertina ma per quella breve e tagliente domanda che fin da ora pensando al mio ritorno mi spaventa:
E adesso cosa fai?
Il finale è Oggettivamente scontato, si potrebbe dire un classico, MA è come ci si arriva che cambia tutte le carte in tavola. Ci sono delle situazioni descritte così realisticamente che non ho potuto far altro che innamorarmene. Non che sia un libro da premio Strega, ma nel suo piccolo è un libro VERO e questo lo rende un  libro speciale, una lettura che mi ha tenuta sveglia fino alle 2 per non abbandonare Stefano prima di leggere l'ultima parola (fare).
Mi spiace ma per questa volta niente citazioni, troppo bello trovarsele nel loro contesto naturale.. vi pubblico solo l'intro scritta dall'autore:

Stefano ha ventisei anni, è appena tornato da uno dei viaggi che gli hanno permesso di girare l’Europa. Ha finito di studiare, non ha un lavoro, non ha una donna, non ha un luogo che possa chiamare casa. Ha solo questa domanda fissa in testa: «E adesso cosa fai?», la domanda che tutti gli rivolgono, e a cui lui non sa cosa rispondere. Comincia così a ripercorrere la sua vita: gli entusiasmanti anni universitari di Nizza, la scoperta dell’Erasmus e della Generazione E, le donne e gli amici che lo hanno accompagnato nella sua crescita, le difficoltà al suo ingresso nel mondo del lavoro. 
Mi ha confortato e resa un pò più sicura che comunque vadano le cose sarà una delle esperienze più intense della mia vita!

mercoledì 25 maggio 2011

La Donna Che Amava I Numeri

Titolo originale: "Addiction", Toni Jordan, 2009, Rizzoli 24/7 (2010)

Poche parole verranno spese per questo libro. Mi ha attirato con l'inganno, con una copertina interessante (adoro quel cappotto e quelle calze di un denso rosso), e con un titolo intrigante ("a volte l'amore è una certezza matematica"); poi mi ha sedotto con la sua triste trama, una donna pazza, chiusa nel suo mondo di numeri e routine che incontra l'uomo che la salverà.. mi sono detta: "UN CLASSICO!! Ma ne ho bisogno, è il libro di questo mese!"

Viste le ottimistiche premesse non potevo certo mollare alla prima difficoltà, quando il libro ha cominciato a prendere una piega del tutto differente da quanto PROMESSO.. Non parla d'altro che di questa malattia e di tutte le sue paranoie (e troppe scene di sesso), che di per se non sono una inutile lettura, ma non era quello che stavo cercando..
Dov'è la certezza matematica? Cosa c'entra?
La risposta avrei dovuto intuirla sin da subito leggendo il titolo originale; nessuna illusione, nessun inganno, semplicemente ADDIZIONE.
Mi spiace non potervi citare frasi indimenticabili o raccontarvi come va a finire, perchè non ce l'ho fatta, non l'ho finito! Ho mollato alle ultime 50pgg, e ne vado fiera! Ormai mi ha rubato già troppo tempo.
Sono già pazza di mio, senza che mi si suggeriscano new way!
Uscite e andate a scoprire il mondo! I libri vi attenderanno al vostro ritorno! Fedeli come sempre!

domenica 24 aprile 2011

Il fascino discreto degli stronzi

G.C. Giacobbe, 2009, Mondadori

Sono irrimediabilmente IMPERDONABILE! Mi sono accorta solo ora che non ho MAI pubblicato nessuna mia "recensione" per la sezione MANUALI, i quali sono diventati il mio nuovo genere preferito da più di un anno. Finalmente avevo qualcosa di veramente serio e importate da raccontarvi mi sono trasformata in una perfida egoista. Imperdonabile. Tento almeno di recuperare.
Bene.. Giacobbe non è una nuova amicizia di lui ho già letto "Come smettere di farsi seghe mentali e godersi la vita" e "Come diventare bella ricca e stronza", letture illuminanti, ma sulle quali mi dilungherò in altro post.
Il fascino discreto degli stronzi, non parla degli stronzi veri, ma di persone con le palle!! Persone toste che vengono confrontate con i "bambini", persone senza spina dorsale. Lo schema di base è semplice, chiaro e fortemente rappresentativo della realtà.
Una lettura interessante, scherzosa e veloce.. Un ottima lettura "estiva" perchè vi impegna poco e si può leggerla a sprizzi e sprazzi.


CITAZIONI:
se non hai nemmeno amore per te stesso come fai a darne agli altri?
Amare è stimare. Per diventare adulti bisogna imparare a stimarsi. E per stimarsi occorre avere un'autoimmagine positiva di se.
Le stronze cinetelevisive moderne, che sono uomini con le tette, campioni di Kung Fu e di tiro al piccione. Queste piacciono ai ragazzi di oggi. Ma perchè? I "bambini" di venti e trent'anni delle donne hanno paura. Tenuti al seno soffocante di mamme incube che non li lasciano andare per dare un senso al loro matrimonio fallito con mariti deboli o inesistenti, si creano un'immagine terrificante della donna. E quindi ne hanno paura. I maschi con le tette sono più rassicuranti.

My Poetry



You would not believe your eyes if a crow was chasing the butterfly dandelions lost somewhere in the stratosphere. Ironic, it's like ten thousand spoons when all you need is a knife. Please don't cry one tear for me, I'm alright, I'm just fine, I'm not afraid of what I have to say!
The dust has only just begun to fall.
A smile of joy arrives in me. Sometimes goodbye is a second chance. So come and tell me what my kiss tastes like. Were you born to resist or be abused? You gave me something that I didn't have but had no use. Is someone getting the best, the best, the best, the best of you? It never seems easy when you'll find another day. When I look at what I'm facing, don't know if I can take it. Every memory reminds me that there's time to change. It's hard to say it, time to say it Goodbye.


cit.: Fireflies-Owl City;
The crow & the butterfly, Second Chance-Shinedown;
Ironic-A. Morissette;
Hide & Seek-Imogen Heap;
My heroine-Silverstein;
The sex is good, I'm still alive-Saving Abel;
Best of you-Foo Fighters;
Photograph-Nickelback;
Drops of Jupiter-Train.





lunedì 7 marzo 2011

IL RAGAZZO CHE DORMIVA CON LA NEVE NEL LETTO



Titolo originale: "Pojken som sov med sno i sin sang", Henning Makell, 1996, Rizzoli (2009)

Eccomi di nuovo alle prese con un libro per ragazzi, ma non lo definirei tale anzi credo che vada ben oltre la visione della realtà che possa comprendere un ragazzo.. ma cominciamo dal principio.

Sfortunatamente quando vado in una biblioteca è un pò come andare in un negozio (nel mio negozio preferito!!), mi metto comoda, apro la giacca, tolgo la sciarpa e comincio a gironzolare per gli scaffali sapendo che posso permettermi di portare a casa tutto quello che vedo (5 libri alla volta); la cosa mi rende così felice che mi sputa istintivamente un sorriso, che immancabilmente non riesco a levarmi fino al ritorno a casa.
       Ma torniamo a noi, sono lì, che giro senza meta precisa quando mi soffermo a rileggere sulle coste i titoli dei libri per ragazzi, per vedere quali ho già letto e quali li  mancano, e a quel punto noto la parola NEVE un pò coperta dalla targhetta del catalogo bibliotecario e mi accorgo, con un pò di disappunto, di non aver mai preso in mano quel libro. 
       In quel preciso istante il mondo reale diventa esclusiva tra me e Lui, non sento più nulla e non vedo altro se non la mia mano che sia allunga rapidamente per estrarlo dalla sua posizione originale. 
       Noto sin da subito i colori quasi esclusivamente blu e bianco della copertina che trasmettono senza dubbio il più reale "effetto neve" possibile; in seconda battuta giro e mi fiondo a leggere la quarta copertina (retro copertina) che dice: 

Tornò alla casa sul fiume. Aveva deciso.
Salì a prendere il MATERASSO e le COPERTE. 
Poi prese la rete della legnaia e la piazzò 
proprio davanti all'ingresso.

Si stese e tirò su la coperta. FACEVA
FREDDO, ma non gli IMPORTAVA. Non gli 
importava UN BEL NIENTE. 

PIANO, si lasciò cullare dal TORPORE, 
e si addormentò.

Qualche FIOCCO isolato cominciò a 
VOLTEGGIARE verso la coperta, e ben 
ARRIVARONO altri. La NEVE aveva ripreso
a scendere, SILENZIOSA, nella NOTTE.

Naturalmente non ho resistito, non dopo una premessa così convincente, la curiosità mi stava letteralmente uccidendo: perchè questo bambino aveva scelto di dormire fuori tra i fiocchi? Qual era il suo scopo? Stava per morire dal freddo la fuori? Qual era la sua storia? 
Io veramente non ho proprio NESSUNISSIMA intenzione di dirvi altro, ne la trama, ne i personaggi, ne il nome del misterioso bambino; so che chiunque leggerà questo post difficilmente andrà a prendere senza vergogna questo libro dallo scaffale per bambini, ma vi cito solo alcune perole: 

"Non aveva ancora capito perchè gli esseri umani avessero due orecchie ma solo una lingua. Per parlare meno e ascoltare di più"

Credo che non ci sia da aggiungere nulla!! Buona lettura!

giovedì 27 gennaio 2011

Ambiente e estenalità

"Un ambiente distrutto porta allo spaesamento, alla depressione, alla dipendenza, alla ricerca di soddisfazioni compensatorie e a circoli viziosi. E' triste constatare che, distruggendo i vicini (e lontani) luoghi naturali, che potrebbero essere zone ad alto livello ricreativo, incentiviamo il mezzo di fuga, l'auto, quale patria surrogata, per moltiplicare la distruzione." (R. Spadoni)
A-S-S-O-L-U-T-A-M-E-N-T-E!! La natura è il BENE numero uno, il bene per antonomasia, tutto deriva da essa.. noi possiamo solo fare peggio e sfruttandola, distruggerla.. Ma possiamo limitare i danni e restituire i doni ricevuti.. :) 
Sapete cos'è l'esternalità? E' semplicemente un costo non pagato dal soggetto che lo genera oppure un beneficio non pagato dal soggetto che lo riceve; a volte questi costi sono impliciti e ineliminabili per avere un certo servizio, ma altri che non vengono considerati creano effetti devastanti a soggetti non coinvolti (come inquinamento, incidenti...).
Ogni vostra azione implica dei costi e dei benefici, sia per voi che per altri.. non prenderli in considerazione prima di agire sarebbe come giocare con il fuoco in un fienile durante una festa (tipiche feste nei fienili!!)..
Comunque pensateci!!

DIVERTITEVI

Vivete veramente e divertitevi!!
Ma se per un attimo voleste scappare dalla realtà scrivete al mio amico Clever e vi terrà compagnia, rispondendo intelligentemente alle vostre domande!!

Poi scrivetemi nei commenti le risposte più belle!! :)

PS. Cleverbot è un'intelligenza artificiale che risponde automaticamente, imparando dalle risposte precedenti..

giovedì 13 gennaio 2011

SFOGATEVI DOLCEMENTE

Carissima lettrice/lettore,
se sei ancora qui nel mio modestissimo blog a leggere le mie originali recensioni forse è anche giusto farti un piccolo regalo per la fiducia dimostratami...

Perciò dopo le vacanze natalizie e lo stress per il ritorno al mondo reale - per niente semplice per certi versi - credo ci voglia un dolce angolo dove liberare la natura..

cliccate sul link FLOWER GARDEN e divertitevi!!!

a presto!!!
Buon Compleanno a tutti i nati in questo mese come la mia sorellina e Paola - la mia confidente dei monti !!